Il DLgs. n.179/2016, e il successivo aggiornamento avvenuto con il DLgs n. 217 del 2017, ha modificato l’art.17 del d.lgs. n.82/2005 imponendo a tutte le pubbliche amministrazioni la nomina del Responsabile della transizione digitale, con la funzione di garantire gli adempimenti della digitalizzazione dell’amministrazione. Tale figura andava nominata entro il 31 dicembre 2017 e deve operare a livello tecnologico, normativo ed organizzativo per conseguire un’amministrazione digitale ed aperta. La sua figura è una persona fisica interna all’amministrazione pubblica e viene nominata direttamente dall’organo di vertice politico.

Con la circolare n°3 del 1 ottobre 2018, adottata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, si sollecitano le amministrazioni a provvedere, con urgenza, all’individuazione del Responsabile preposto all’ufficio per la transizione al digitale e alla relativa registrazione sull’Indice delle pubbliche amministrazioni.

Inoltre, le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di inserire i riferimenti del responsabile della transizione digitale anche all’interno dell’indice delle pubbliche amministrazioni IPA.

Tale figura resterà in carica per tutto il tempo necessario per accompagnare l’amministrazione pubblica all’adozione di un modus operandi totalmente digitale in relazione ai processi che la riguardano.

I compiti di coordinamento e di impulso ai processi di reingegnerizzazione dei servizi che spettano al responsabile sono numerosi, in particolare:

a) coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni;

b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi di telecomunicazione e fonia dell’amministrazione;

c) indirizzo, pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati, ai sistemi e alle infrastrutture anche in relazione al sistema pubblico di connettività, nel rispetto delle regole tecniche di cui all’Articolo 51, comma 1;

d) accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e promozione dell’accessibilità anche in attuazione di quanto previsto dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 4;

e) analisi periodica della coerenza tra l’organizzazione dell’amministrazione e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, al fine di migliorare la soddisfazione dell’utenza e la qualità dei servizi nonché di ridurre i tempi e i costi dell’azione amministrativa;

f) cooperazione alla revisione della riorganizzazione dell’amministrazione ai fini di cui alla lettera e);

g) indirizzo, coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi di telecomunicazione e fonia;

h) progettazione e coordinamento delle iniziative rilevanti ai fini di una più efficace erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese mediante gli strumenti della cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni, ivi inclusa la predisposizione e l’attuazione di accordi di servizio tra amministrazioni per la realizzazione e compartecipazione dei sistemi informativi cooperativi;

i) promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie;

j) pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità nonché del processo di integrazione e interoperabilità tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis.

j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, con quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).

Nel ribadire l’urgenza della nomina, si ricorda che il Responsabile della transizione digitale rappresenta anche il punto di contatto con l’Agenzia per l’Italia digitale e, a cascata, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per tutte le questioni afferenti o connesse alla transizione digitale delle pubbliche amministrazioni.

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