Il 28 ottobre 2016 l’Agenzia delle Entrate ha emanato due provvedimenti relativi alla fatturazione B2B, informando così gli interessati riguardo le informazioni da trasmettere, le regole, le soluzioni tecniche e i termini per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute. In questo modo si attuano quanto era stato anticipato dal DLgs. 127/2015.

Ciascun provvedimento è completato anche da numerosi allegati. Tra gli allegati del primo dei provvedimenti, riveste importanza quello relativo alle “MODALITÀ DI TRASMISSIONE DATI FATTURE”, dove si informa che i dati da trasmettere devono essere in formato XML, secondo lo schema e le regole riportate nelle “Specifiche tecniche” del formato dati fattura.

Quello che colpisce è che l’Agenzia indichi che il file XML dei dati delle fatture accettato dal sistema dell’Agenzia delle Entrate, predisposto per la ricezione dei file (di seguito Sistema Ricevente), possa essere trasmesso anche privo di firma elettronica; riprendendo quanto già indicato dalla Circolare 18/E del 24 Giugno 2014, ovvero che un documento informatico che abbia le caratteristiche di integrità, qualità, immodificabilità ed autenticità può esistere anche senza firma digitale se inserito in un processo che sia digitalizzato a norma.

Infatti, nella circolare del 24 giugno 2014 i sistemi di controllo di gestione sono definiti come alternativa all’apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente per garantire i requisiti di autenticità dell’origine ed integrità del contenuto. Questo perché il controllo di gestione è un processo con il quale un soggetto passivo crea, attua e aggiorna la garanzia riguardo l’identità del fornitore/prestatore di beni/servizi o dell’emittente della fattura (autenticità dell’origine) e controlla che il contenuto della fattura non sia stato alterato (integrità del contenuto). Nella circolare si fa altresì riferimento anche alla direttiva 2010/45/UE, in cui si richiama l’uso di un percorso affidabile tra le prestazioni e le fatture, come mezzo per dimostrare l’autenticità e l’integrità delle fatture elettroniche.  Un esempio di sistema di controllo di gestione che rispetti i requisiti richiesti dalla direttiva è quello che prevede un ERP, che integra tutti i processi di business importanti per l’azienda ai registri di controllo delle modifiche fatte sia ai documenti creati e contenuti nell’ERP, sia ai dati di business relativi alla fatturazione, contenuti nell’ERP, sia alle attività svolte dall’ERP. Tutti questi elementi sono finalizzati a dare piena prova dell’autenticità di una fattura elettronica e dell’integrità del suo contenuto.

Nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate si dà comunque la possibilità per i soggetti interessati di trasmettere il file firmato, a garanzia di integrità ed autenticità. Se il soggetto deciderà di firmare il file, questo potrà essere o firmato elettronicamente tramite un certificato di firma elettronica qualificata e provvisto di un riferimento temporale; oppure firmato con apposizione del sigillo elettronico dell’Agenzia delle Entrate.

Nel primo caso il certificato di firma elettronica qualificata deve essere rilasciato da un certificatore accreditato, presente nell’elenco pubblico dei certificatori gestito dall’Agenzia per l’Italia Digitale (art. 29, c. 1 del DLGS 7 marzo 2005 n. 82 e s.m.i.); e i formati ammessi per firmare elettronicamente il file sono CAdES-BES e XAdES-BES. Nel secondo caso, si tratta di una firma XAdES con certificato di firma CA Agenzia delle Entrate.

La trasmissione dei file verso il Sistema dell’Agenzia delle Entrate può essere effettuata utilizzando le seguenti modalità:

–       un sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, un web service, richiamabile da un sistema informatico o da una applicazione, che consente di trasmettere i file come allegati di un messaggio SOAP;

–       un sistema di cooperazione applicativa tramite porte di dominio in ambito Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop);

–       un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP.

Le notifiche sull’esito dell’elaborazione del file da parte del Sistema Ricevente verranno inoltrate attraverso lo stesso canale utilizzato per la trasmissione del file dei dati fattura.

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