Modello 730/2022: Cos’è, Come Funziona e Chi Deve Farlo

Anche quest’anno è arrivato il tempo di presentare la dichiarazione dei redditi: fino al 31 settembre 2022, infatti, è possibile trasmettere il modello 730 all’Agenzia delle Entrate. Nonostante questa incombenza sia un appuntamento fisso nella vita di molti italiani, ogni anno genera dubbi e incertezze. Chi deve presentare la dichiarazione? Come compilare il modello 730? A chi affidarsi per la compilazione? In questa breve guida risponderemo a queste domande, nel tentativo di sciogliere i dubbi che attanagliano i contribuenti.

Cos’è il Modello 730

Il modello 730 è un modulo, molto articolato, messo a punto dall’Agenzia delle Entrate per la presentazione della dichiarazione dei redditi da parte di lavoratori dipendenti e pensionati. Ogni anno occorre dichiarare i redditi da lavoro dipendente o da pensione percepiti nel corso dell’anno solare precedente: nel modello 730/2022, pertanto, occorrerà dichiarare i redditi percepiti nel corso del 2021, ed indicare tutta una serie di spese sostenute che potrebbero generare detrazioni e deduzioni.

Lo scopo del modello 730 è quello di verificare la posizione del contribuente rispetto al fisco, andando ad individuare e sanare eventuali posizioni debitorie (nel caso in cui il contribuente abbia versato al fisco meno di quanto avrebbe dovuto) o creditorie (nel caso in cui il contribuente abbia versato al fisco più di quanto avrebbe dovuto).

Chi Deve Compilare il Modello 730

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, il modello 730 deve essere utilizzato da lavoratori dipendenti e pensionati per dichiarare i propri redditi. Più nello specifico, sono tenuti alla presentazione del modello 730/2022 i contribuenti che, nel 2021, hanno percepito:

  • redditi da lavoro – può trattarsi di lavoro dipendente, lavoro a progetto, prestazione occasionale senza obbligo di partita IVA;
  • pensione;
  • redditi di terreni e fabbricati (anche situati al di fuori del territorio nazionale);
  • redditi derivanti da investimenti del capitale;
  • altri tipi di reddito che sono soggetti a tassazione separata (il cui elenco è consultabilenella sezione II del quadro D del modello 730 stesso).

Di norma, è il contribuente stesso a presentare la dichiarazione; tuttavia, da alcuni anni è prevista la possibilità di delegare la presentazione ad un familiare (fino al 4° grado di parentela) o ad una persona di fiducia.

Esenzioni

Alcune categorie di contribuenti sono esonerati dalla presentazione del modello 730. Tra gli altri, possono beneficiare di questo esonero:

  • i soggetti la cui unica fonte di reddito è la prima casa (in altre parole, quelli il cui unico reddito è l’esenzione dall’IMU);
  • i lavoratori dipendenti che nel corso dell’anno hanno avuto un solo datore di lavoro;
  • i contribuenti il cui reddito è soggetto a imposta sostitutiva.

Si sottolinea, tuttavia, che la mancata presentazione del modello 730 fa decadere tutte le eventuali deduzioni e detrazioni a cui il contribuente potrebbe avere diritto, a partire da quelle dovute per spese mediche. È quindi suggeribile presentare il modello in ogni caso, per non rischiare di perdere dei benefici economici spettanti. 

Modello 730/2022
Modello 730/2022

Cosa Va Dichiarato nel Modello 730?

Il modello 730 contiene al suo interno una mole considerevole di dati. In esso, vanno dichiarati tutti i redditi percepiti (da lavoro/pensione, da fabbricati e terreni, redditi di tipo diverso) e tutti gli eventuali bonus di cui si è usufruito nell’anno precedente (a titolo d’esempio: bonus facciate, superbonus, bonus mobili, e così via). Inoltre, occorre dichiarare eventuali spese sostenute in merito a:

  • casa (spese per affitto o mutuo);
  • famiglia ed istruzione (spese per l’asilo nido o per l’istruzione, spese per attività sportive spese per trasporto pubblico, talune assicurazioni, assegni di mantenimento, piani previdenziali e spese funebri);
  • salute (spese mediche e veterinarie, spese dovute a condizioni di disabilità);
  • beneficienza (donazioni e erogazioni liberali a favore di associazioni, Onlus, partiti politici e associazioni operanti nel terzo settore).

Tutte le spese sopra elencate, se debitamente documentate tramite ricevute, fatture o scontrini, possono essere dedotte o detratte almeno parzialmente, generando un credito a favore del contribuente. Per ulteriori dettagli per la corretta compilazione dei vari quadri del modello 730, si rimanda alle istruzioni ufficiali redatte dall’Agenzia delle Entrate. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente a queste istruzioni, in quanto qualsiasi errore può comportare sanzioni da parte del’Agenzia delle Entrate.

Al termine della compilazione del modello, il contribuente potrà trovarsi in una situazione di credito o di debito rispetto al fisco. Una volta ricevuta la dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate comunicherà al datore di lavoro (o all’INPS, nel caso dei pensionati) gli importi da conguagliare. Gli eventuali conguagli, in positivo o in negativo, verranno applicati direttamente sulla busta paga della prima retribuzione utile successiva. Per i pensionati, i conguagli vengono effettuati il secondo mese successivo a quello di comunicazione all’INPs degli importi da applicare.

Modello 730 Precompilato

Il modello 730 può essere compilato autonomamente, secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate; tuttavia, data la sua complessità e il conseguente elevato rischio di commettere errori, per lungo tempo i contribuenti hanno preferito farsi assistere nella compilazione dai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o da professionisti abilitati (commercialisti).

Da alcuni anni, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti il modello 730 precompilato, a cui si accede tramite la piattaforma dell’Agenzia stessa. Questo modello viene popolato con i dati trasmessi dai sostituti d’imposta e desunti dalle varie piattaforme telematiche che comunicano direttamente all’Agenzia le spese sostenute e i bonus fruiti. Il contribuente, accedendo alla piattaforma tramite SPID, può prendere visione del suo modello 730 precompilato, apportare eventuali correzioni o integrazioni, e trasmetterlo in pochi click all’Agenzia delle Entrate.

I vantaggi del modello precompilato sono molteplici: in primo luogo, solleva il contribuente dalla necessità di svolgere complessi calcoli; inoltre, facilita la compilazione, dal momento che la maggior parte dei campi risultano già automaticamente popolati; infine, se inviata senza correzioni, solleva il contribuente dal rischio di ricevere controlli e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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